Dimostrazione...
...delle relazioni
| sin a
= |
cateto opposto
ipotenusa
| |
|
| cos a
= |
cateto adiacente
ipotenusa
| |
| |
in un triangolo rettangolo.
Sia dato un triangolo rettangolo.
Chiamiamo a l' angolo compreso fra l' ipotenusa c
e il cateto
b. Quindi
b è il cateto adiacente
e
a è il cateto opposto.
- Consideriamo un altro triangolo rettangolo, con lo stesso
angolo a e con ipotenusa di lunghezza 1.
Per la definizione delle funzioni trigonometriche i cateti del nuovo triangolo
hanno lunghezza sin a e cos a.
- Ora sovrapponiamo i due triangoli, come nel seguente schizzo:

Ovviamente questo è possibile solo perchè hanno l'angolo a in comune. Il triangolo originale sarà più grande
oppure più piccolo di quello ausiliare, a seconda che c sia maggiore o minore di 1.
Nel nostro schizzo abbiamo c < 1. Il triangolo dato è raffigurato con
colori forti, mentre quello ausiliare è raffigurato con colori più deboli..
- Ovviamente i due triangoli sono simili. Per il Teorema di
Talete abbiamo:
e
che è esattamente l'enunciato che volevamo dimostrare.
- Con ciò abbiamo anche dimostrato che i rapporti a/c e b/c
dipendono solo dall'angolo a, e non dalle dimensioni del triangolo dato.
- Commento: Questo argomento ci mostra come sin a
e cos a possano essere considerati fattori di
riduzione. E' di questi fattori che il cateto opposto,
rispettivamente il cateto adiacente, sono più corti rispetto all'ipotenusa, e
questi fattori sono identici in ogni triangolo rettangolo con angolo
a.