Dimostrazione della formula risolutiva ridotta di un'equazione di secondo
grado:
La dimostrazione si basa sull'identità
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( x + p/2 )2 = x2 + p x + p2/4 , |
| (1) |
che si ottiene da ( a + b )2 = a2 + 2 a b + b2
ponendo
a = x
e b = p/2
. Possiamo anche scriverla come
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x2 + p x = ( x + p/2 )2 - p2/4 |
| (2) |
Nell'espressione a sinistra troviamo x2
e x, mentre a destra
x si trova solamente all'interno di
una parentesi elevata al quadrato, e il quadrato è stato completato.
Il membro sinistro di (2) è parte dell'espressione che troviamo
nella forma tipica dell'equazione di secondo grado x2 + p x + q = 0.
Se riscriviamo quest'ultima in forma
possiamo usare la (2) per semplificarla. Sostituendo infatti x2 + p x
con il membro destro dell'identità
(2), la nostra equazione di secondo grado diventa
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( x + p/2 )2 - p2/4 = - q . |
| (4) |
Sommando p2/4 a entrambi i
membri, si ottiene
Se non ci lasciamo confondere dalle varie lettere che compaiono, vediamo che
questa è un'equazione dalla struttura molto semplice. Il membro sinistro è un
quadrato e quindi è sempre maggiore o uguale a 0 per qualsiasi valore di x.
Il membro destro è una combinazione di
p e q
che sono numeri dati e caratterizzano l'equazione.
Si noti che abbiamo eseguito solo trasformazioni equivalenti, per cui la (5)
è equivalente all'equazione di partenza e possiede le stesse soluzioni. La
usiamo adesso per risolvere l'equazione.
L'idea è di estrarre la radice di entrambi i membri della (5)
per eliminare il quadrato. Dobbiamo però fare attenzione e distinguere tre casi:
Se p2/4 - q < 0, allora si ha per qualsiasi numero reale x
che il membro sinistro della (5)
è un numero maggiore o uguale a 0, mentre il membro destro è un numero
negativo. L'enunciato dell'equazione dunque non è mai vero. Non esiste soluzione
reale.
Se p2/4 - q = 0,
allora l'equazione (5) ci dice che
Ma se il quadrato di un numero è 0, allora il numero stesso è 0. Se x
è una soluzione, deve quindi soddisfare x + p/2
= 0. Concludiamo che
è la (unica) soluzione.
Se p2/4 - q > 0, allora l'equazione (5) ci dice che
il quadrato di
x
+ p/2 è uguale a un certo numero
positivo (dato). Quindi x + p/2
deve essere la radice di questo numero oppure il negativo della radice. Possiamo
esprimerlo brevemente così:
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x + p/2 = ± |
| _______ Ö p2/4 - q
|
|
| (8) |
dove il doppio segno va letto in senso di "oppure". Sottraendo p/2
da entrambi i membri otteniamo
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x = - p/2 ± |
| _______ Ö p2/4 - q
|
. |
| (9) |
A destra troviamo due numeri - uno per ciascun segno - che possono essere
calcolati direttamente se p
e q
sono noti. Troviamo quindi due soluzioni che chiameremo x1
e x2,
dunque
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x1,2 = - p/2 ± |
| _______ Ö p2/4 - q
|
. |
| (10) |
La trattazione dimostra anche che non sono possibili altri casi.