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Quasi tutti i numeri che compaiono nella matematica del liceo sono numeri reali. I numeri reali non sono altro che i numeri decimali che possono essere rappresentati da una successione di cifre (cioè simboli 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 e 9), una virgola e un segno (- oppure +, e quest'ultimo in genere non si scrive esplicitamente). | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
Esempi di numeri reali sono -5 (''meno cinque''),
54.321 (''cinquantaquattro virgola tre due uno'') e numeri la cui
rappresentazione decimale non ha termine, perché
L'insieme di tutti i numeri reali si indica con R.
| Insiemi | |||||||||||||||||||||||||||||||||
In
un certo senso possiamo immaginare i numeri reali anche come oggetti
geometrici, cioè come punti su una retta. Chiamiamo due punti di questa retta
reale 0 e 1 e raffiguriamo l'insieme R
dei numeri reali come nel diagramma seguente, dove
abbiamo riportato alcuni numeri reali con una marcatura:
Possiamo pensare a un nastro di lunghezza infinita con marcatura talmente fine da permettere misurazioni infinitamente precise. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
L'insieme dei numeri razionali si indica con Q. Sulla retta reale esso forma un insieme di punti estremamente "densi" : Fra due numeri razionali è sempre possibile trovarne un terzo (anzi, un numero infinito di altri numeri razionali). | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Sull'insieme dei numeri reali abbiamo le
strutture algebriche Addizione e Moltiplicazione, connesse fra loro dalla
regola
detta ''legge distributiva''. L'operazione di addizione dà luogo (in un certo senso come "inversione") a un'altra operazione, la sottrazione. Analogamente la moltiplicazione da luogo alla divisione. A differenza della sottrazione, dobbiamo fare una restrizione importante per la divisione: non è permesso dividere per zero. Infatti la domanda fondamentale su cui si basa la divisione è: 0 × quanto = 1? Ma moltiplicare un numero per 0 da sempre 0, e quindi mai 1 ! Interpretando la divisione come "l'inverso" della moltiplicazione vediamo che la divisione per 0 non è definita.
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Un concetto importante nell'ambito dei numeri naturali è il concetto di multiplo. Ad esempio 12 è un multiplo di 3 (il quadruplo) poiché la divisione 12/3 ci da il risultato intero 4. Diremo anche che '' 3 divide oppure è un divisore di 12". 5 non è un divisore di 21 poiché 21/5 non è un numero intero. In altre parole, 21 non è un multiplo di 5: non esiste un numero intero n, tale che 21 = 5 n. Possiamo però esprimere 21 come 21 = 5 × 4 + 1. Il numero 1 è il resto della divisione di 21 per 5. La divisibilità si estende in maniera ovvia anche ai numeri relativi (ad esempio, 3 è un divisore di -12). Un numero intero si dice pari se possiede 2 come divisore, altrimenti si dice dispari. Ogni numero intero possiede se stesso ed il numero 1 come divisore. Un numero naturale che non possiede altri divisori oltre a questi due (1 e se stesso) si dice primo. Ad esempio 7 è un numero primo poiché nessuno dei numeri 2, 3, 4, 5 e 6 è suo divisore, e naturalmente neanche i numeri maggiori di 7 sono suoi divisori. L'elenco dei numeri primi inizia così 2, 3, 5, 7, 11, 13, 17, 19, 23, ... | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Con i numeri primi possiamo "costruire" tutti i numeri naturali. Ciascun numero naturale può essere scritto in maniera univoca come prodotto di numeri primi. Esempio: Il numero 18 può essere scritto come prodotto 2 × 9. Il fattore 9 può essere ulteriormente scomposto come 3 × 3, per cui si ha 18 = 2 × 3 × 3. Un'ulteriore scomposizione non è possibile poiché 2 e 3 sono numeri primi. Questa è la scomposizione in fattori primi di 18. i numeri 2 e 3 si chiamano fattori primi oppure divisori primi. (Il fattore 2 compare solo una volta, mentre 3 compare due volte. Si parla di molteplicità di un fattore primo). Abbreviando 3 × 3 = 32 (''vedi sotto) possiamo scrivere la scomposizione in fattori primi di 18 come
Si dimostra che ogni numero naturale possiede solo una scomposizione in fattori primi (cioè che essa è univoca). | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Già nell'antichità era noto che esiste un numero infinito di numeri primi. La dimostrazione del matematico greco Euclide (circa 300 avanti Cristo) si trova cliccando qui a fianco a destra. . | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Se abbiamo due numeri reali, uno è sempre minore dell'altro (quindi l'altro maggiore del primo). Se pensiamo alla retta reale (vedi sopra) possiamo dire che un numero è minore di un altro se giace alla sua sinistra. Quindi -5 è minore di 3 (e 3 è maggiore di -5), in simboli
Questi simboli sono utili quando vogliamo descrivere sottoinsiemi dell'insieme R dei numeri reali. Ad esempio
I sottoinsiemi connessi di R (cioè della retta reale) si chiamano intervalli. Si indicano con parentesi ( ) [ ] distinguendo intervalli aperti (quando non comprendono gli estremi), ad esempio
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Il valore assoluto di un numero reale si ottiene "ponendo il segno del numero sul +". Si indica con il simbolo | | . Esempi: | 5.1 | = 5.1 | -7.3 | = 7.3 | p | = p | -p | = p Al numero 0 si assegna il valore assoluto 0, quindi: | 0 | = 0.
Sulla retta reale il valore assoluto è la distanza (sempre ³ 0) di un numero dallo zero. Una grandezza come | ||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Le potenze sono innanzitutto una maniera di indicare la moltiplicazione multipla di un numero con se stesso. Ad esempio
Le regole per la moltiplicazione implicano 02 = 03 = ... 0. Ecco due esempi di potenze di numeri negativi:
Da ciò segue: La potenza di una frazione si calcola elevando a potenza numeratore e denominatore :
In tutti questi esempi gli esponenti sono numeri naturali (oppure 0).
Esistono anche potenze con esponente negativo oppure non-intero.
Di questo parleremo in un capitolo successivo. | Potenze | |||||||||||||||||||||||||||||||||
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Per adesso, fondamentalmente, abbiamo soltanto parlato di regole di calcolo. Passiamo ora a un primo "vero" problema matematico: Dato un numero reale positivo, esiste un numero reale il cui quadrato è il numero dato? Primo esempio: Iniziamo con il numero 4. Esistono addirittura due soluzioni al nostro problema, -2 e 2. Quella positiva si chiama radice (o meglio, radice quadrata) di 4, in simboli:
Altro esempio: Esiste un numero reale, il cui quadrato è 2? Invece di una dimostrazione rigorosa, preferiamo discutere intuitivamente: Poiché 12 = 1 < 2, il numero 1 ''è troppo piccolo'' per essere preso in considerazione come Ö2. Aumentiamolo un po'. 1.012 = 1.0201 < 2, quindi 1.01 è ancora troppo piccolo. Continuiamo ad aumentarlo a piccoli passi. Quando avremo raggiunto 1.5, il nostro calcolo 1.52 = 2.25 > 2 ci mostrerà che abbiamo già oltrepassato la meta: Il numero 1.5 è troppo grande per essere Ö2. Adesso pensiamo di cominciare da 1 e aumentare il numero non a piccoli passi, ma continuamente, fino a raggiungere il numero 1.5 (immaginiamo quindi di muovere un punto sulla retta reale spostandolo da 1 verso destra fino a 1.5). In un qualche punto fra 1 e 1.5, troveremo un numero il cui quadrato è 2. Questa osservazione è basata sul fatto che piccole variazioni del numero implicano solo piccole variazioni del suo quadrato (nel linguaggio matematico ciò si esprime dicendo che calcolare il quadrato è una funzione continua). Concludiamo (e ciò si può dimostrare rigorosamente): Esiste esattamente un numero reale positivo il cui quadrato è 2. Si chiama la radice (più precisamente, la radice quadrata) di 2 e si indica con Ö2. Essa si trova fra 1 e 1.5. Abbiamo inoltre che anche il quadrato di -Ö2 è 2 (perché calcolando il quadrato il segno negativo scompare). -Ö2 si trova fra -1.5 e -1.
La rappresentazione decimale di Ö2 è 1.41421... Per indicare il numero con esattezza dobbiamo usare il simbolo Ö2. Non c'è ragione di sostituirlo con un valore approssimato come 1.4142. Lo stesso argomento vale per per qualsiasi numero reale positivo: Esistono sempre due numeri (distinti solo dal segno) il cui quadrato è il numero dato. Quello positivo viene detto radice. Così si definiscono le radici Ö3, Ö1.5 e Öp (il cui valore approssimato può essere determinato con un calcolatore). Il numero 0 è un caso limite. Qui abbiamo solo un numero il cui quadrato è 0, lo 0 stesso. Quindi Ö0 = 0.
Si noti che non esiste però alcun numero reale il cui quadrato sia un numero
negativo. Infatti abbiamo visto prima che il quadrato di qualsiasi numero
reale è sempre ³ 0. (Esiste un concetto di numero più generale, i cosiddetti "numeri
complessi'',
che permette di estrarre la radice anche da numeri negativi).
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Solo raramente la radice di un numero naturale è un numero naturale. Ciò vale
per i "numeri quadrati'' 1, 4, 9, 16, 25, 36, 49, 64, ... .
Negli altri casi le radici sono irrazionali.
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Già nell'antichità era noto che Ö2 è un numero irrazionale. Cliccando qui a fianco a destra troverete la
dimostrazione trasmessaci da Euclide (che probabilmente era già nota ai Pitagorici
del quinto secolo avanti Cristo).
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Per motivi che capiremo più avanti, le radici quadrate vengono a volte scritte come potenze con esponente 1/2 :
Due regole per il calcolo con le radici: 1. ) La radice di un prodotto è il prodotto delle radici, ad esempio Ö(4×9) = Ö4 Ö9 (si verifichi!). 2. ) La radice di una frazione si calcola estraendo la radice da numeratore e denominatore:
Menzioniamo infine le radici n-esime. Ad esempio, la radice quarta di 17 è quel numero reale positivo la cui quarta potenza è 17. La sua rappresentazione decimale è 2.03054... La radice terza è anche detta radice cubica. | esponenti razionali | |||||||||||||||||||||||||||||||||